CLAUDIO BAGLIONI (Dodici Note Solo)



ore 21.00: aspettando i due grandi live in Arena del 26 e 26 luglio, Claudio Baglioni arriva a Verona per un concerto più intimo e raccolto, la sera del 4 aprile al Teatro Filarmonico. Una tappa del suo Dodici Note Solo, un tour che vedrà l’artista romano esibirsi sul palco di cinquanta tra i teatri lirici e di tradizione più prestigiosi del nostro Paese, partendo dal Teatro dell’Opera di Roma e terminando al Teatro Verdi di Pordenone. “Rianimare le nostre vite con la musica, dopo il lungo, difficile e doloroso silenzio imposto dalla pandemia significa ritrovare noi stessi, il senso del nostro cammino e dello stare insieme”, ha detto Baglioni. “Le dodici note, l’alfabeto del più universale, profondo e poetico dei linguaggi, costituiscono la chiave per comprendere noi stessi, gli altri e rendere il futuro una casa bella, luminosa, aperta e finalmente degna di essere abitata. Aveva ragione quel filosofo che sosteneva che la vita, senza musica, sarebbe un errore. La ripartenza del nostro Paese, allora, significa anche rimediare a questo ‘errore’, ritrovarsi e ritrovarci, grazie all’energia del più potente social network della storia dell’umanità: la musica”.
 
Claudio Enrico Paolo Baglioni (16 maggio 1951) è un cantautore e conduttore televisivo italiano. Nella sua carriera si è affrancato gradualmente dalla denominazione di cantante puramente melodico, dettata dai suoi esordi, diventando artista poliedrico e innovativo e ciò in virtù di una continua evoluzione di testi e musica che gli ha permesso di unire più generazioni di ascoltatori raggiungendo una vasta popolarità. Ha raggiunto il suo massimo successo commerciale con l'album La Vita è Adesso, rimasto per 27 settimane in cima alle classifiche italiane. Ha venduto 60 milioni di dischi nel mondo. La sua carriera artistica inizia nel 1964 quando, appena tredicenne, partecipa ad un concorso canoro di voci nuove organizzato da Ottorino Valentini a Centocelle, cantando una canzone di Paul Anka, Ogni volta e vincendo lo stesso concorso l'anno successivo con il brano I tuoi anni più belli di Iva Zanicchi e Gene Pitney. Nel 1965 partecipa anche ai Ludi Canori (in cui vince nella categoria Autori in coppia con Maria Pia Crostella, cantando la canzone Siamo due poveri ragazzi) e due anni dopo è al Festival degli sconosciuti di Ariccia (organizzato da Rita Pavone e Teddy Reno), dove giunge in semifinale... continua su Wikipedia
 
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