NOTRE DAME DE PARIS



ore 21.0: dopo il travolgente successo di pubblico delle precedenti stagioni, con la cifra record di quattro milioni di spettatori, torna in Arena lo spettacolare Notre Dame de Paris, l’opera moderna più famosa al mondo tratta dall’omonimo romanzo di Victor Hugo. Notre Dame ha debuttato al Palais des Congrès di Parigi il 16 settembre 1998, e fu subito trionfo. Nel 2002 è arrivata la versione italiana con l’adattamento di Pasquale Panella. Un’alchimia unica e irripetibile, con le musiche di Riccardo Cocciante; i testi di Luc Plamondon e Pasquale Panella; le coreografie di Martino Muller; i costumi di Fred Sathal e le scene di Christian Ratz; tutti magistralmente diretti da Gilles Maheu.
 
(ATTO I) Nella Parigi del 1482 il sagrato di Notre Dame è invaso da un gruppo di zingari che chiedono il diritto d'asilo per poter rimanere nella città. L'arcidiacono Frollo, che odia gli zingari, manda inveceil capitano Febo a scacciarli. Febo svolge il suo compito, ma rimane incantato dalla bella Esmeralda; egli però è fidanzato con Fiordaliso ed il loro matrimonio è vicino. Intanto a Parigi si celebra la "festa dei Folli" (ovvero sia il martedì grasso) in cui i cittadini incoronano Quasimodo come papa della giornata di festeggiamento, in quanto il più brutto, spaventoso e grottesco uomo della Città. Ma la festa è interrotta da Frollo, che richiama Quasimodo, suo servo, per fargli rapire Esmeralda. Il Gobbo, che è stato allevato dall'arcidiacono e gli ubbidisce "come un cane al padrone" vi prova, ma viene arrestato da Febo e dalle sue guardie. Esmeralda però ha perso il proprio pugnale nella colluttazione con Quasimodo e Frollo lo raccoglie prima di allontanarsi furtivamente. Esmeralda si allontana, pur accettando un invito del capitano che le dà appuntamento al Val d'Amore, luogo appena fuori le porte della città adibito ad incontri clandestini e ritrovo per prostitute. Gringoire intanto segue Esmeralda fino alla Corte dei Miracoli, dove viene catturato dagli zingari che vorrebbero impiccarlo, ma Esmeralda lo sposa e lo salva, pur mantenendo le distanze da lui, in quanto è innamorata di Febo come anche Fiordaliso; il capitano si sente diviso in due tra l'amore puro ed incondizionato della promessa sposa e quello passionale della bella zingara. Il giorno seguente, mentre Gringoire racconta a Frollo del suo matrimonio "bianco" con la zingara, Quasimodo viene condannato al supplizio della ruota per l'aggressione ad Esmeralda. Esmeralda, su incoraggiamento di Clopin, si reca alla prigione e lo disseta alleviando un poco le sue sofferenze. Il Gobbo, e dopo di lui Frollo e Febo, cantano il loro amore per Esmeralda. Mentre Febo si incammina verso il Val d'Amore, Frollo è distrutto dalla sua ossessione per la zingara, che considera una strega in quanto lo distoglie dal suo voto di castità, e segue il capitano fino al luogo dell'appuntamento. i due amanti si trovano finalmente soli e cantano del proprio amore e la propria passione. Impazzito dalla gelosia, Frollo ferisce gravemente Febo (usando il pugnale della ragazza e lasciandolo lì) e fugge; del fatto viene incolpata Esmeralda.
 
(ATTO II) Gringoire informa Frollo e Clopin che Esmeralda è stata arrestata; dalla prigione, la zingara chiama Quasimodo in suo aiuto, mentre Clopin Trouillefou e gli altri zingari vengono arrestati anch'essi. Al processo lo stesso Frollo accusa Esmeralda del tentato assassino di Febo, facendola condannare a morte, pur ammettendo poi che il suo odio deriva dal suo amore non corrisposto per lei. Esmeralda s'illude che Febo venga a salvarla, invece è tornato da Fiordaliso a supplicare perdono e dando la colpa di tutto ad Esmeralda che lo avrebbe stregato, la fidanzata si riconcilia con lui, ma mostra un lato cinico ed amaro di donna tradita ed umiliata, inoltre lo perdonerà solo quando vedrà giustiziata Esmeralda. Intanto, Frollo visita Esmeralda in cella e dichiara di poterla salvare se accetta di diventare sua, ma lei rifiuta; Quasimodo libera tuttavia gli zingari ed anche Esmeralda scappa. Quasimodo nasconde Esmeralda nella Cattedrale ma ella, pur essendogli riconoscente in quanto le ha salvato la vita, continua ad amare Febo. Il Gobbo è disperato dalla diversità tra lui e Febo e dal fatto che il suo amore non sarà mai ricambiato, mentre la zingara si illude nuovamente che la sua storia con il capitano possa avere un lieto fine. Il giorno seguente si scatena una battaglia tra i soldati, intenzionati ad entrare a Notre Dame per arrestare Esmeralda, e gli zingari, che difendono la loro compagna. Febo uccide Clopin ed arresta Esmeralda e gli altri zingari, per poi allontanarsi con Fiordaliso. Esmeralda viene impiccata tra le risate di Frollo; Quasimodo infuriato uccide il suo padrone e fugge nel cimitero, dove abbraccia l'amata e si lascia morire, per rimanere con lei in eterno.
 
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