









In un angolo tra i più belli e vivi di Verona, la straordinaria piazza Erbe sede del Foro in epoca romana e del mercato cittadino durante il medioevo, apre il suo ingresso uno dei migliori ristoranti della città. Un ambiente aristocratico, ospitato nell’omonimo palazzo del diciasettesimo secolo, che dispone di quattro sale e di un suggestivo patio estivo situato tra le possenti colonne che sorreggono la struttura centrale del palazzo.
Il ricco servizio è completato dalla cantina, ben fornita e molto suggestiva, celata nelle fondamenta di quello che era l’antico Campidoglio Romano. Una cucina tipica, creativa e rivisitata ne caratterizza il menu che sapientemente esalta i sapori e gli odori della terra veronese. Si potrebbe cominciare con un Filetto di trota in saor con crostone di polenta o una Sfogliatina di taccole e puntarelle romane su crema di Grassomonte, proseguire con un Risotto mantecato alle punte di asparagi e ragoût di tinca, con dei Cannelloni alle erbette o Sfoglie di raviolo e fermarsi sulla Terrina d’anatra con fegato grasso d’oca in composta di uva.
Amando le carni è difficile non farsi tentare dal Chateaubriend grigliato alle erbette in salsa bernese, dalle Costolette di coniglio con tagliolini di carote al coriandolo e dal Lombo di capriolo in salsa di ribes; preferendo il pesce esitiamo tra i Filetti di rombo ai porri in salsa di zabaione al Soave, la Zuppetta di carote con scampi arrostiti al Martini e il Salmone alle erbe marinato con le sue uova. Eccellenti anche il carrello dei dolci e la carta dei vini, in cui sono presenti quasi cinquecento etichette.