




Spesso mi è capitato, trovandomi a far tardi in un locale della Toscana o della Campania, delle Marche o della Sicilia, di soffermarmi a parlare con osti e locandieri. Molte volte, quando ho detto loro che ero di Verona, nel decantarmi le lodi della mia città, hanno citato quel meraviglioso locale in una traversa di via Mazzini. Quella bottega dove si trova ogni “ben di Dio”. La bottega in questione è quella del Vino, un osteria attiva dal 1890 i cui titolari hanno la grande capacità di saper coniugare la passione per la tradizione con l’evoluzione dei gusti in fatto di cibi e vini.
Dalla sua cucina escono, ottimamente preparati, i piatti più tipici della tradizione culinaria veronese. Quelli con il sapore autentico e genuino delle nostre terre: l’antipasto con gorgonzola, lardo, funghi, soppressa e polenta; il Risotto all’Amarone; le Lasagnette coi fegatini; i bigoli con sugo d'anatra; la Pastissada de caval; il Bollito con la pearà; i Fasoi imbogonai; il Brasato all'Amarone e le Costolette d'agnello... Ma la Bottega è anche e sopratutto Vino: nella sua carta sono presenti OLTRE 1500 ETICHETTE, che rappresentano il meglio della produzione veronese, italiana e mondiale. E’stata spesso premiata come migliore cantina del Veneto e d’Italia, in cui ci si reca per una cena, per bere solo un bicchiere o per acquistare una bottiglia importante.