CHIESA SANTE TEUTERIA e TOSCA

INDIRIZZO
vicolo Dietro Santi Apostoli
37121 Verona (vr)

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Tel. 045.592813
http://www.chieseverona.it

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Sconosciuta ai turisti che visitano la città di Verona, ed anche a moltissimi residenti, è parzialmente incorporata nella millenaria chiesa dei Santissimi Apostoli, con cui viene spesso confusa e dalla cui sacrestia vi si accede.

La chiesa dedicata alle SANTE TEUTERIA E TOSCA è una piccola ma interessante chiesa edificata nel V secolo d.C. e consacrata nel 751, che si erge sopra uno di quei cimiteri di epoca romana che erano molto frequenti lungo l'antica via Postumia (l'attuale Corso Cavour), al tempo una delle principali vie di accesso all'urbe. Una delle chiese più antiche di tutto il Veneto che, sebbene varie volte rimaneggiata nel corso dei secoli, conserva ancora oggi un'atmosfera severa e raccolta, vicina alla primitiva semplicità.

Inizialmente era un edifico a croce greca con la parte centrale sopraelevata, e prese le attuali forme nel trecento, quando venne "privatizzata" e destinata a cappella sepolcrale della potente FAMIGLIA BEVILACQUA. E' parzialmente seminterrata perché il suo pavimento, situato due metri più in basso rispetto a quello della basilica dei Santissimi Apostoli, coincide con il livello stradale dell'epoca romana. La pianta interna è quadrata, a tre navate con abside, sovrastata da una volta a vela che incanta il visitatore per lo slancio e l'armonia costruttiva con cui è stata realizzata.
Entrando si nota subito l'arca delle Sante Teuteria e Tosca, situata sopra un altare settecentesco e sorretta da quattro colonnine che poggiano su pilastrini quadrati. E' un SARCOFAGO in marmo rosso del XII secolo, a cui nel quattrocento sono state aggiunte le sculture in marmo grigio che ritraggono la Vergine col Bambino venerata da San Procolo, Santa Teuteria e Santa Tosca.

Ai lati dell'altare si trovano due ARCHE MARMOREE pregevolmente lavorate che conservano le spoglie mortali di alcuni componenti della famiglia Bevilacqua: a destra quella di Francesco Bevilacqua (consigliere di Cangrande II) e a sinistra quella dei fratelli Gianfrancesco, Antonio e Gregorio, poggiante su cariatidi, su cui sono splendidamente scolpite le immagini delle tre virtù teologali. Centrale è il fonte battesimale rinascimentale sorretto da un elegante piedistallo con tre delfini incrociati, mentre in un angolo è conservata una grande VASCA BATTESIMALE, realizzata nel XIII secolo da un unico blocco di marmo, in cui secondo la tradizione è stata battezzata la Beata Maddalena di Canossa.

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