DA PIAZZA BRA' a CASTEL S.PIETRO

PIAZZA BRA' - CHIESA di SAN FERMO - MUSEO DI STORIA NATURALE - CHIESA di SAN NAZARO E CELSO - GIARDINO GIUSTI - CHIESA di SANTA MARIA IN ORGANO - TEATRO ROMANO e MUSEO ARCHEOLOGICO - PONTE PIETRA - CASTEL SAN PIETRO

Per visitare Verona partiamo da PIAZZA BRA', il cuore dell'urbe, che fonde nella solare ed accesa luminosità che l'attraversa, edifici di epoche ed architetture diverse. L'Arena, palazzo Barbieri e il palazzo della Gran Guardia sono quelli più famosi ed ammirati, ma sono molti gli angoli della piazza che meritano l'attenzione di ogni visitatore. Nel centro della piazza è situato il monumento equestre di Vittorio Emanuele II realizzato alla fine dell'ottocento. Dietro di esso, nel mezzo dei secolari abeti che ornano il giardino centrale, c'è la FONTANA DELLE ALPI, realizzata nel 1975 per simboleggiare il gemellaggio tra la città scaligera e Monaco di Baviera. I Veronesi con affetto la chiamano "struca limoni" per quella sua forma così singolare che ricorda uno spremi agrumi, e amano festeggiare le grandi imprese sportive con un bagno nelle sue acque.

Su tutto domina L'ARENA, il monumento che più di ogni altro ricorda le origini romane della città e suo simbolo in tutto il mondo. Un grandioso anfiteatro, il terzo per grandezza fra quelli a noi giunti ed il meglio conservato, nonostante nel 1183 un terremoto abbia distrutto il triplice ordine di arcate sovrapposte che lo circondavano interamente e di cui oggi rimane solo uno scorcio, formato da quattro campate. Sul lato ovest della piazza sorge il PALAZZO della GRAN GUARDIA, edificio che incontrò tempi di costruzione molto lunghi a causa della continue interruzioni. Nella sua struttura è evidente l'influsso sanmicheliano nel piano nobile che si inserisce nella continuità classica dell'Arena, interrompendo la linea cromatica delle case colorate che si affacciano sul Liston. Dopo un ripristino esterno ed interno è oggi adibito a sede di importanti esposizioni, congressi e meeting.

Alla sua destra, guardando l'Arena, c'è PALAZZO BARBIERI, sede dell'amministrazione comunale veronese. E' una costruzione neoclassica eretta dall'architetto Barbieri dove un tempo sorgeva l'ospedale della Misericordia e la chiesetta di santa Agnese, è un monumentale edificio neoclassico in stile corinzio formato da un corpo centrale e due corpi laterali. Alla struttura centrale si accede da un'ampia gradinata, mentre le strutture laterali hanno le pareti divise da semicolonne che si alternano alle finestre dei vari piani. Passando dietro palazzo Barbieri si percorre stradone Maffei che, nel suo proseguire diventa stradone San Fermo, prendendo il cui nome della chiesa che si trova in fondo ad esso, nello slargo davanti a ponte Navi.

SAN FERMO MAGGIORE è una delle chiese più belle di Verona. Romanica in origine, è stata nei secoli modificata internamente ed esternamente seguendo lo stile gotico. Una chiesa notevole nella vista esterna, in cui sono presenti un imponente portale principale con maestosa strombatura e un portale laterale, ornato con portico a vela coronato da marmi rossi, bianchi e grigi. La maestosità dell'esterno si ritrova anche nell'interno ad una sola navata, con cinque absidi che custodiscono una vera e propria galleria d'arte. Superando ponte Navi, al numero nove di Lungadige Porta Vittoria, possiamo ammirare il palazzo Lavezzola Pompei, oggi sede del cittadino MUSEO DI STORIA NATURALE. Un museo che, nel suo genere, è tra i più importanti d'Italia per la completezza del materiale raccolto e per la vasta collezione di fossili in esso conservata, proveniente dalle colline di Bolca. A poca distanza dal museo sono visibili alcuni resti delle mura scaligere in laterizio e la facciata della chiesa dedicata a Santa Maria della Vittoria.

Percorrendo le piccole vie interne del quartiere di Veronetta, un tempo splendida zona residenziale della città e che da Napoleone ebbe questo nome, arriviamo sino alla a via san Nazaro, dove è presente la CHIESA di SAN NAZARO E CELSO. E' circondata da un muraglione che si apre con un massiccio portale dorico-rinascimentale, fiancheggiato da due colonne che nelle quali è scolpito un drappo annodato attorno al fusto. La sua facciata in cotto non è di particolare pregio, ma molto bella è l'interna cappella di San Biagio: alzando lo sguardo sulla cupola si viene avvolti da affreschi dell'Onnipotente e degli Apostoli in un turbine variopinto di eccezionale bellezza. Tutto intorno affreschi del Falconetto con elementi strutturali presi dall'antichità pagana che sembrano sculture: capitelli, festoni, fregi e mascheroni, che creando una continuità con quelli a tema cristiano offrono allo spettatore una sensazione di estasi incomparabile.

Uscendo dalla chiesa e proseguendo lungo via Muro Padri giungiamo a via GIARDINO GIUSTI, che prende il nome dallo splendido giardino all'italiana in esso presente; un angolo di quiete secolare e di verde di fronte alla cui bellezza rimasero in ammirazione poeti, imperatori e viaggiatori d'ogni epoca. Poco distante la medioevale Chiesa di SANTA MARIA IN ORGANO, da ammirare per il suo chiostro del quattrocento abbellito da eleganti colonne marmoree e il suo magnifico portale, opera del Sanmicheli. L'interno è in stile gotico-romanico a croce latina, adorno del voluminoso organo barocco sopra il portale d'ingresso, in cui è da notare il coro di Fra' Giovanni con 41 stalli in legno intarsiato che riproducono scene della vita dei monaci con inserzioni di paesaggi cittadini.

Uscendo dalla chiesa proseguiamo la nostra passeggiata dirigendoci verso il TEATRO ROMANO e l'annesso Museo Archeologico, che vi consigliamo di visitare. Nell'area sono presenti anche due edifici che, sovrappostisi nei secoli alle strutture del teatro, sono sopravvissuti agli scavi ottocenteschi per il recupero del Teatro: il convento di san Girolamo e la chiesa dei santi Siro e Libera. Il convento, aggrappato alla parete della collina, occupa quella che un tempo era la prima terrazza del teatro; la chiesa domina il lato orientale delle gradinate ed ospita al suo interno il sepolcro del pittore Giambettino Cignaroli, un pregevole altare maggiore ed un coro ligneo del diciottesimo secolo.

Di fronte al teatro c'è PONTE PIETRA; costruito nel primo secolo avanti Cristo per sostituire un precedente ponte in legno, è il più antico monumento romano di Verona. Esso univa l'originario tracciato della via Postumia con il colle antistante in corrispondenza di un guado, che qui era presente sin dalla notte dei tempi. Attraverso una scalinata che parte dinnanzi al ponte raggiungiamo CASTEL SAN PIETRO, posto in cima all'omonimo colle che si eleva per qualche centinaio di metri alle spalle del Teatro Romano. Si tratta di una caserma costruita attorno al 1850 sui resti di un preesistente maniero medioevale. Sebbene abbia le geometrie rettilinee che sono tipiche dell'architettura imperiale austriaca, essa venne realizzata integrandosi con l'ambiente circostante; utilizzando materiali tipici dell'architettura veronese: muratura in pietrame e paramenti in mattoni per le strutture verticali; laterizio per le volte; pietra e tufo per gli elementi ornamentali. Il suo piazzale meridionale offre una sublime veduta d'insieme sulla città di Giulietta e Romeo.

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>> PIAZZA BRA'
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>> PONTE PIETRA
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