Dal 10 al 13 dicembre di ogni anno, in occasione della festa di Santa Lucia, la centrale PIAZZA BRA’ ospita un grande e variegato mercatino, che i veronesi con affetto chiamano “i banchéti de Santa Lussia”. La Santa siciliana, vissuta alla fine del terzo secolo, è molto venerata nella città scaligera ed al suo nome è legata una tradizione molto antica: è lei infatti che, nella notte tra il 12 e 13 dicembre, accompagnata dal fedele asinello (el mussetto) porta dolciumi e giocattoli ai bambini buoni, pezzi di nero carbone a quelli più birbanti. La sera prima del suo arrivo ogni componente della famiglia, adulti compresi, lascia sulla tavola un piatto vuoto che la Santa riempirà di dolci, tra cui le squisite "pastefrolle di Santa Lucia" tipicamente veronesi. E’ una sera speciale, in cui i bambini vanno a letto presto e chiudono forte forte gli occhi, nel timore che la Santa li accechi con la cenere, se li trova svegli.
La tradizione risale al XIII secolo, quando si diffuse in città una pericolosa malattia agli occhi che colpiva soprattutto i bambini. Genitori e familiari invocarono l’intervento di Santa Lucia, protettrice della vista, per far cessare l’epidemia, facendo voto di portare ogni 13 dicembre i loro figli in pellegrinaggio a piedi scalzi alla sua chiesa. Ottenuta la guarigione rimase la tradizione dell’annuale pellegrinaggio votivo, inizialmente nella chiesa di Santa Lucia Intra (che era in corso Porta Palio) e poi in piazza Bra’ nella chiesa di Santa Agnese (che fu demolita nel 1837 per far posto all’attuale MUNICIPIO), in cui era conservata una pala di Bernardino India con le Santa Agnese e Lucia. La stagione fredda non invogliava certo ad una passeggiata a piedi nudi e non era facile convincere i bambini a lasciare scarpe e calze a casa! Ma l’arguzia dei genitori superava la ritrosia dei figli: con la promessa che Santa Lucia avrebbe riempito scarpe e calze di doni e dolciumi, li convincevano a partecipare al pellegrinaggio.
Con gli anni cessarono i pellegrinaggi a piedi scalzi, ma l’abitudine di accompagnare i figli nella chiesa di Piazza Bra continuò fino all’ottocento; l’affluenza di tanti bambini e genitori riuniti nella piazza più grande di Verona, richiamava la presenza di venditori di dolciumi e giocattoli da ogni parte della regione ...incoraggiando i genitori ad acquistare i doni e mantenendo, di fatto, viva la tradizione. Nacque così la “Fiera di Santa Lucia” che oggi richiama nel centro di Verona centinaia di bancarelle da tutta Italia e decine di migliaia di visitatori, che acquistano giocattoli, capi d’abbigliamento, prodotti dell’artigianato locale, specialità gastronomiche, mercanzie d’ogni sorta e dolci ...tantissimi dolci tra cui le frittelle tipicamente veronesi che si preparano con farina, burro e zucchero a velo e si gonfiano mollemente una volta immerse nell’olio bollente. Su tutto veglia la grande stella di Natale che parte dall’invaso dell’ARENA e si tuffa luminosa nella piazza, invitando a visitare l'annuale RASSEGNA DEI PRESEPI ospitata negli arcovoli dell’antico anfiteatro romano