Dopo il successo della mostra Da Botticelli a Matisse, il nuovo evento espositivo organizzato da Marco Goldin e Linea d’Ombra al palazzo della Gran Guardia di Verona è dedicato alla storia del paesaggio in Europa e in America dal Seicento al Novecento (VERSO MONET. IL PAESAGGIO DAL SEICENTO AL NOVECENTO). Così, nell’analisi dei maggiori generi pittorici, alla prima esposizione riservata alla storia dello sguardo e dunque alla vicenda del ritratto ma anche alla descrizione del corpo, seguirà questa che intende raccontare lo studio della natura a partire dal XVII secolo, per giungere alle ninfee dipinte da Claude Monet nella prima parte del Novecento. Facendo ricorso a oltre novanta dipinti provenienti dai maggiori musei del mondo ed importanti collezioni private, la mostra sarà divisa in cinque sezioni, che descriveranno i momenti fondamentali legati alla narrazione della natura come fatto autonomo e indipendente rispetto all’inserimento delle figure. Insomma, quella sorta di emancipazione dell’immagine quando il paesaggio non è più visto come semplice fondale scenografico, ma campeggia quale divinità assoluta e dominante.
Per questo motivo la mostra prenderà in esame i punti di snodo di una vicenda che diventerà sempre più centrale nella storia dell’arte, fino a giungere all’Ottocento, che a buon diritto è stato denominato “il secolo della natura”. Quindi, senza allargarsi a innumerevoli e frazionate esperienze, starà piuttosto stretta ai cardini fondamentali. E in questo senso il titolo dell’esposizione sancisce l’idea dell’enorme cambiamento attuato da Claude Monet a partire dalla seconda metà degli anni sessanta del XIX secolo, lui impegnato in quel momento a dipingere nella foresta di Fontainebleau. Monet che trapassa dal senso pur nobile della realtà, che a Corot prima di lui giungeva da una tradizione secolare e si spinge con le ninfee finali, ma già con le “serie” dell’ultimo decennio dell’Ottocento, verso il campo aperto di un paesaggio che non dimenticando appunto la realtà si appoggia quasi totalmente ormai sull’esperienza interiore. Aprendo così ad alcune delle manifestazioni più belle e nuove della natura dipinta nel corso del Novecento. Monet dunque quale paradigma del nuovo paesaggio, il punto di attraversamento tra un prima e un poi. Per questo motivo, la sua presenza coprirà oltre un quarto dell’intera esposizione, con venticinque dipinti. Una vera e propria mostra nella mostra...
>> BIGLIETTO intero 12,00 euro; ridotto 9,00 (universitari e over 65); scuole e minorenni 6,00
La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.00; il venerdi e la domenica sino alle 20.00
- fino al 15/06/2026 - Cristina Annichini e Lorenzo Trapani
- fino al 07/07/2026 - Luce Trattenuta
- fino al 20/09/2026 - Terra | Il Respiro della Natura
- fino al 30/09/2026 - Pictures from Juliet
- fino al 10/01/2027 - Sguardi su Verona: Bernardo Bellotto




