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Giardino Sigurtà

Con i suoi quattro secoli di storia il Parco Giardino Sigurtà è una grande oasi ecologica situata ad una trentina di chilometri da Verona. Il luogo ideale per una giornata di relax che offre al visitatore una notevole varietà di piante, con cinque grandi fioriture, labirinto di siepi, laghetti con pesci tropicali ed un lungo elenco di attrazioni
Il Parco Giardino Sigurtà è un'oasi ecologica situata a Valeggio sul Mincio, estesa su una superficie di 600mila metri quadrati. Le sue origini risalgono al 1617 come giardino di Villa Maffei, che nel 1859 fu quartier generale di Napoleone III. Aperto al pubblico dal 1978 offre al visitatore una gran varietà di piante, con fioriture di tulipani, iris, rose, aster e ninfee; diciotto laghetti con tartarughe e pesci tropicali; grotte, labirinti e tante meraviglie della natura. Si può visitare a piedi; con il trenino accompagnati da una guida professionista; noleggiando una bicicletta o una golf cart dotata di rilevamento satellitare che offre informazioni sulle attrazioni. Il lungo Viale delle Rose è l'immagine del Parco stesso, su cui sbocciano ogni primavera migliaia rose Queen Elizabeth; sullo sfondo del viale si erge maestoso il Castello di Valeggio costruito dalla SIGNORIA DEGLI SCALIGERI che, pur esterna al Parco, grazie ad un gioco di prospettive sembra farne parte e ne completa l'architettura. Il Labirinto è un dedalo di siepi, costituito da oltre 1.500 esemplari di Tasso, con un percorso che si estende su una superficie di 2.500 metri; al centro sorge una torreta, ispirata a quella nel Bois de Boulogne di Parigi, da cui si possono ammirare le bellezze naturali del giardino

Storia

Serenissima Repubblica

Caduta la Signoria degli Scaligeri, tra il 1388 ed il 1405 Verona fu sotto il dominio dei Visconti di Milano e poi dei Carraresi, che vennero cacciati da una rivolta popolare. La città scelse allora spontaneamente di entrare a far parte della Serenissima Repubblica alle cui sorti rimase legata per quattro secoli, fino all'arrivo di Napoleone
Il 24 giugno 1405 una delegazione composta da 40 cittadini illustri raggiunse Venezia, portando al Doge Michele Steno le insegne della città e prestando giuramento di fedeltà alla Serenissima Repubblica. Il governo della città venne affidato al Consiglio dei Cittadini Illustri e a due funzionari di nomina veneziana: il Podestà, che aveva funzioni civili, ed il Capitanio, con funzioni militari. La dedizione alla Repubblica fu spontanea e largamente condivisa, sebbene pochi anni più tardi furono molti i veronesi che sostennero Brunoro della Scala nel suo fallito tentativo di conquistare la città. Nel 1439 Verona fu coinvolta in quella guerra tra Venezia a Milano in cui ci fu l'epica impresa delle GALEAS PER MONTES. Il 16 novembre venne presa d'assalto, con i soldati milanesi che sfondate le porte si diedero al saccheggio, mentre i nobili si rifugiavano a CASTEL SAN PIETRO attendendo i rinforzi da Venezia. Le truppe arrivarono quattro giorni più tardi e rapidamente misero in fuga la milizia nemica, che si accalcò presso il Ponte Nuovo, in cerca di una via di fuga. Il ponte in legno non riuscì a sostenere il peso dei soldati: crollò e in molti affogarono nelle acque dell'Adige. La città tornò libera il 20 novembre 1439 ed il resto del secolo fu un periodo di pace, che si perpetuò fino a quando la Serenissima Repubblica venne attaccata dalle potenze della Lega di Cambrai. All'inizio del XVI secolo le mire espansionistiche di Venezia vennero contrastate dal Papa Giulio II, che radunò vari sovrani italiani ed europei nella Lega di Cambrai. Nel 1508 i veneziani, subite pesanti sconfitte, iniziarono una ritirata verso Verona, ma la città non aprì le sue porte all'esercito veneto; se lo avesse fatto sarebbe sicuramente stata assediata dall'esercito nemico

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